
Le parole che servono”, Anthony Peth incontra i pazienti oncologici al Cardarelli è il cuore di una giornata dedicata non soltanto alla presentazione del libro pubblicato da Armando Editore, ma anche al valore della relazione umana all’interno del percorso di cura.
Peth ha incontrato direttamente i pazienti nei reparti, condividendo una testimonianza personale legata alla propria esperienza di malattia e guarigione.
«Quando sono lì con loro, non sono il conduttore TV, ma un amico che ce l’ha fatta», ha spiegato, sottolineando come il contatto diretto con chi affronta le terapie rappresenti per lui uno dei momenti più significativi dell’intero progetto.
Il libro “Le parole che servono”, con prefazione di Silvana Giacobini, accompagna questo percorso come strumento di riflessione e incoraggiamento.
Dopo la visita nei reparti, l’Aula Mediterraneo ha ospitato un confronto dedicato all’umanizzazione delle cure e al rapporto tra medicina, psicologia e volontariato.

Il dottor Antonio D’Amore, Direttore Generale dell’AORN Cardarelli, ha aperto i lavori istituzionali, seguito dal dottor Ferdinando Riccardi, Direttore della UOC Oncologia, e dalla dottoressa Elisa Giustina Mauro, Psiconcologa della stessa unità.
Il dibattito ha evidenziato come il percorso oncologico non possa essere affrontato esclusivamente sul piano clinico, ma richieda anche attenzione alla dimensione psicologica ed emotiva del paziente.
A rappresentare il mondo del volontariato sono intervenute Raffaella Ruocco e Martina Chiurazzi, presidente e vicepresidente dell’Associazione “Donne nel Cuore”, impegnata nel sostegno alle persone che affrontano la malattia.
La tappa napoletana ha così messo in relazione istituzioni sanitarie, associazionismo e testimonianza personale, costruendo un momento di dialogo sul valore della cura intesa anche come ascolto e presenza.