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“Giosuè, ma tutti mi chiamano Carducci”: Renato Raimo porta in scena l’uomo dietro il Nobel

DiRedazione Online

Ago 26, 2026
Locandina
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Tutti conoscono Carducci, il poeta studiato sui banchi di scuola, il professore, l’intellettuale e primo italiano insignito del Premio Nobel per la Letteratura. Ma quanto conosciamo davvero Giosuè, l’uomo che si nasconde dietro il monumento letterario? È da questa domanda che prende forma “Giosuè, ma tutti mi chiamano Carducci”, il nuovo spettacolo di Renato Raimo, in scena il 27 agosto a Pietrasanta e il 5 settembre a Castagneto Carducci.

Le due date, presentate come prime nazionali, si svolgeranno in luoghi profondamente legati alla biografia del poeta: il CAV – Centro Arti Visive di Pietrasanta, nel territorio della vicina Valdicastello dove Carducci nacque, e Casa Carducci a Castagneto, località centrale nella sua infanzia e nella sua memoria poetica. Un doppio debutto che intende unire idealmente due geografie carducciane attraverso il teatro.

Non una biografia, ma un incontro con Giosuè

Raimo, che interpreta il protagonista e firma anche la regia, sceglie di allontanarsi dalla biografia didascalica e dalla semplice celebrazione. Il progetto punta invece a esplorare la dimensione privata del poeta: gli affetti, le contraddizioni, le scelte e gli aspetti più vulnerabili di una personalità consegnata alla storia soprattutto nella sua immagine pubblica.

«Conosciamo talmente bene il nome da dimenticare che dietro quel nome c’è stata una persona», spiega Raimo. «A me interessava cercare Giosuè prima di Carducci».

Il titolo racchiude dunque l’idea portante dello spettacolo: da una parte Giosuè, il nome della sfera personale; dall’altra Carducci, il cognome divenuto simbolo della cultura italiana. La drammaturgia si muove nello spazio tra queste due identità, senza cercare di ridimensionare il poeta, ma provando a restituirne una figura più vicina e contemporanea.

Il cast e la musica dal vivo

Lo spettacolo nasce da un’idea di Renato Raimo, autore della sceneggiatura originale insieme a Kriss B Writer, pseudonimo di Cristina Bracci. La collaborazione prosegue un percorso già avviato con “L’Altro Giacomo”, lavoro dedicato a Giacomo Puccini, e con altri progetti teatrali incentrati su grandi figure della storia e della cultura.

Accanto a Raimo, nel ruolo di Giosuè Carducci, saranno in scena Chiara Maria Battaglia e Ornella Giusto, rispettivamente nei ruoli di Lidia, figura legata alla dimensione sentimentale del poeta, ed Elvira, sua moglie. La musica eseguita dal vivo entra nella costruzione drammaturgica con la direzione musicale e il pianoforte di Carlo Bernini e Massimo Salotti, il duo d’archi I Bei Legami e il soprano Rachael Stellacci. I costumi sono realizzati dalla Sartoria Teatrale Capricci di Livorno.

Un progetto nei luoghi di Carducci

Le serate rientrano nel format Green_Theatre, ideato da Raimo e costruito per mettere in relazione spettacolo, patrimonio e territorio. Il pubblico non assisterà soltanto alla rappresentazione: il programma prevede la visita alla dimora o ai luoghi storici, un aperitivo al tramonto, un momento Art_Live con l’artista Natalia Resmini, lo spettacolo e una cena conclusiva con gli artisti.

L’iniziativa acquista un valore simbolico particolare nel 120° anniversario del Nobel assegnato a Carducci nel 1906. Il progetto avrebbe inoltre favorito un rapporto tra le amministrazioni di Pietrasanta e Castagneto Carducci, culminato in un Patto di Amicizia tra le due comunità.

Per una sera, nei paesaggi che ne custodiscono la memoria, Carducci lascerà il posto a Giosuè: non il monumento della letteratura italiana, ma l’uomo che continua a parlare attraverso la sua storia.

Date e informazioni